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L'isolamento a cappotto consiste nell'applicare pannelli isolanti sull'intera superficie esterna verticale dell'edificio. I pannelli vengono poi coperti da uno strato protettivo e di finitura realizzato con particolari intonaci. È la soluzione che avrà più sviluppo nell'immediato futuro: i progetti già realizzati di Passiv Haus adottano questo tipo di isolamento, che rispetto agli altri metodi offre numerosi vantaggi su tutti gli edifici, nuovi e ristrutturati.

Vantaggi per l'edificio
Vantaggi per gli occupanti
Vantaggi per il costruttore
L'isolamento a cappotto è una tecnica diffusa e conosciuta; richiede però, sia per la scelta dei materiali che soprattutto per la posa in opera, personale esperto e qualificato. Esistono diversi sistemi in commercio che forniscono l'insieme di tutti i componenti necessari alla sua realizzazione. E' importante ricordare che tutti i materiali utilizzati per un isolamento a cappotto devono essere reciprocamente compatibili sia sotto il profilo chimico che fisico.
Nell'isolamento a cappotto sono necessari i seguenti componenti, che nell'insieme costituiscono il sistema isolante.
1. Collante e/o tasselli
La funzione affidata a questi elementi è quella di fissare l'isolante alla muratura di supporto. Il fissaggio avviene tramite incollaggio e fissaggio, per mezzo di tasselli.
2. Isolante termico
L'isolante deve presentarsi in forma di pannello senza pelle con superfici regolari e con adeguate caratteristiche di resistenza meccanica. Gli spessori devono essere determinati di volta in volta in base alle caratteristiche climatiche di progetto, alle specifiche richieste dalla normativa vigente (DLgs 192/311 sul contenimento dei consumi energetici negli edifici) e ad eventuali ulteriori esigenze di risparmio di gestione e di benessere abitativo, come per esempio nelle case passive.
3. Malta rasante (intonaco sottile)
Ha la funzione di proteggere il pannello isolante e di creare la superficie adatta alla stesura degli strati successivi di finitura. All'interno di questo strato viene annegata la rete di armatura.
4. Rete di armatura
La rete di armatura promuove la stabilità del prodotto utilizzato come rasatura, migliorando inoltre la resistenza agli sbalzi termici ed all'abrasione del sistema. Si tratta di una rete in fibra di vetro apprettata resistente agli alcali.
5. Sottofondo stabilizzante (o primer fissativo)
Viene utilizzato per ottenere migliori condizioni di adesione e compatibilità dello strato di finitura con lo strato di intonaco sottile armato già realizzato.
6. Rivestimento di finitura
L'ultimo strato di finitura dell'intervento consiste in un rivestimento o in una particolare pittura a base sintetica o minerale che si può realizzare con varie finiture speciali: rustico, rasato, graffiato. Questo strato protegge quelli sottostanti dalle intemperie e dalle radiazioni solari; deve possedere una buona elasticità alle sollecitazioni meccaniche e deve essere sufficientemente permeabile al vapore d'acqua.
7. Sigillante
I sigillanti vengono utilizzati al fine di impedire il passaggio di acqua, aria, o polvere nei giunti di interconnessione tra il sistema a cappotto e altre parti o elementi dell'edificio. Possono essere sigillanti in pasta a base siliconica o acrilica od elementi plastici o metallici.
8. Accessori
Elementi utilizzati per realizzare giunzioni con strutture diverse (ad esempio finestre) e proteggere, o sostenere, il sistema in punti particolarmente critici.
Posa in opera dell'isolante termico sulle pareti dall'esterno, "a cappotto"
La messa in opera del sistema di isolamento a cappotto comincia con la preparazione dei supporti murali prima dell'incollaggio dei pannelli isolanti murali. Le superfici delle pareti, in calcestruzzo, in muratura (di pietra e/o mattoni) e delle strutture intelaiate in c.a. con tamponamenti in laterizio debbono presentarsi meccanicamente resistenti, complanari, prive di ammaloramenti, perfettamente pulite e prive di qualsiasi traccia di polvere, sporco, grasso, tracce di disarmante e di qualsiasi sostanza che possa compromettere l'adesione del pannello al supporto. L'incollaggio delle lastre isolanti, non deve mai essere realizzato in presenza di umidità residua degli strati sottostanti.
Alla fine di beneficiare del massimo potere di adesione è opportuno procedere alla posa del pannello, specialmente in periodi caldi e ventilati, immediatamente dopo la stesura dell'adesivo al fine di evitare problemi di rapida evaporazione dell'acqua d'impasto e conseguente scarsa adesione.
Prima di procedere alla posa dello STYROFOAM™ Etics si dovranno posizionare, perfettamente livellati (livello a bolla) e mediante tassellatura ad espansione, i profili di partenza.
1) Adesivo a Malta
La malta che viene utilizzata per l'incollaggio dei pannelli al supporto è solitamente costituita da:
- un prodotto in pasta pronto all'uso o da additivare in cantiere con legante a base cementizia;
- un prodotto in polvere da attivare con sostnze liquide, compatibili con il polistirene estruso, o con acqua.
Queste malte vengono fornite dal produttore del sistema e la miscela deve essere sempre preparata seguendo scrupolosamente le specifi che indicazioni e i dosaggi dei componenti forniti dal produttore. Il prodotto così ottenuto viene applicato direttamente sulla superficie dei pannelli isolanti per esteso fatta eccezione per una zona di ca. 2 cm lungo il perimetro del pannello per evitare che l'adesivo refl uisca nel giunto tra i pannelli.
2) Posa dei pannelli di isolante termico STYROFOAM Etics
La posa dei pannelli deve effettuarsi sempre dal basso verso l'alto utilizzando come livello di riferimento quello dei profili di sostegno precedentemente installati.
I pannelli devono essere posizionati subito dopo aver applicato il collante, con il loro lato lungo in posizione orizzontale ed i giunti verticali sfalsati (vedi figura 02). In aggiunta all'incollaggio va previsto il fissaggio meccanico dei pannelli con appositi tasselli, (min. 2 per pannello).
Qualora la superficie presentasse delle difformità, oppure la distribuzione dell'adesivo non dovesse avvenire correttamente, sarà necessario aumentare il numero di tasselli fino ad un massimo di 6 per pannello posizionandoli in corrispondenza dei vertici dei pannelli fino al raggiungimento della superficie coesa del tamponamento esterno.
3) Strato di rasatura
La malta rasante dev'essere applicata in due riprese, sul primo strato ancora fresco va posizionata la rete di armatura. Laddove necessario i teli vanno sovrapposti di almeno 10 cm. Quindi si procederà alla stesura della seconda mano di rasatura fino alla completa copertura della rete. Si raccomanda di seguire le modalità fornite dal produttore per una corretta preparazione della malta rasante e per la sua messa in opera.
4) Strato di finitura
La realizzazione dello strato di finitura costituisce la fase che contribuisce a rendere il sistema resistente agli agenti atmosferici (vento, sole, acqua, ecc.) e gradevole all'aspetto (colore, brillantezza). Occorre che lo strato di rasatura sia completamente asciutto prima di iniziare la finitura. Il periodo di asciugatura del sottofondo può durare alcune settimane. Per lo strato di finitura si raccomanda l'uso di tinte chiare con un alto indice di riflessione.
5) Sigillature e profili di protezione
Al fine di impedire il passaggio di acqua meteorica, aria o polvere nei giunti di interconnessione tra il sistema a cappotto e altre parti o elementi dell'edificio si dovrà provvedere alla protezione con manufatti metallici e plastici (alluminio preverniciato, acciaio inox e cordoncino di schiuma polietilenica estrusa) o con opportuni sigillanti siliconici o acrilici.
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