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SCM Edil Chimica
Il Gas Radon

Cosa è il Gas Radon

 

Gas Radon SCM EdilchimicaE' un gas radioattivo naturale, si genera dal decadimento dell'uranio ed è altamente dannoso per tutti gli esseri viventi. Il pericolo nasce dal fatto che non è rilevabile dai sensi umani ma solo con speciali dosimetri, capaci di "registrare" l'azione del bombardamento radioattivo delle particelle alfa. Avere un'esposizione prolungata al gas, e a seconda della quantità riscontata può portare a cancro ai polmoni.

 

Questo gas si sprigiona dalla terra e la sua liberazione nell'ambiente è un fenomeno naturale, che può essere esaltato o ritardato dall'attività umana. La presenza di radon in un edifico è caratterizzata e veicolata dal tipo di sottosuolo presente (% di Uranio) e dai materiali da costruzione (ad esempio il tufo, marmi, pozzolane...) impiegati.


Un altro veicolo di entrata che molti non considerano è l'acqua. Il Radon infatti è capace di disciogliersi nell'acqua e quindi riesce a spostarsi in luoghi anche remoti dalla sua creazione. Per capirne la reale pericolosità bisogna dire che l'OMS (l'Organizzazione mondiale della Sanità) attraverso l'IARC ha inserito nel Gruppo 1 degli agenti cancerogeni conosciuti.

Il Radon risulta essere la prima causa di esposizione per la popolazione di tutto il mondo alla radioattività. L'unità di misura per il Radon è il Bq/m3 (Bequerel/metrocubo). Ad esempio dire di avere un valore in un ambiente di 100 Bq/m3, significa avere 100 disintegrazioni al secondo nel metrocubo di aria preso in esame. La saturazione del gas avviene dentro gli ambienti per accumulo del gas.

I maggiori livelli di accumulo si hanno putroppo proprio nella notte, periodo in cui le aperture verso l'esterno (finestre) sono chiuse e quindi non aiuta lo smaltimento verso l'esterno.


 

Il Radon e la storia

 

Sebbene il problema Radon in passato non fosse divulgato alla popolazione, un pò per non saperlo gestire un pò per ignoranza e sottovalutazione oggi grazie a Servizi in Tv, Articoli sui quotidiani e Riviste Scientifiche, Seminari è alla ribalta delle cronache. Bisogna dire che Tutta la popolazione è soggetta al Radon. Ci sono zone Italiane ove la concentrazione è maggiore, con livelli anche preoccupanti per la salute pubblica ma va considerato anche il trasporto attraverso l'acqua. Esso riesce a disciogliersi e può così raggiungere considerevoli distanze dal luogo ove scaturisce.

I primi studi e dati ufficiali sul Gas Radon, arrivarono per lo studio sui minatori impegnati nell'estrazione mineraria. Fu fatta su tutti i maggiori minerali ma di particolare attenzione fu quella legata all'estrazione dell'Uranio. Ci fu un grande Boom economico in questo senso e negli Stati Uniti prese il nome di "Uranium Fever o Uranium Rush". Si iniziò così ad estrarre grandi quantitativi per sopperire alla enorme richiesta di Uranio fatta dallo stesso governo per la costruzione di armi nucleari e centrali atomiche.

Gli studi durarono per molti decenni, il risultato fu confrontato e portò alla conclusione che oggi sappiamo. Il Radon dopo il fumo è la seconda causa di Tumore ai Polmoni. Maggiore è la quantità presente, maggiore è la probabilità di ammalarsi. Su questo dato in tutto il mondo sono tutti concordi.


 

Da dove entra

 

Partiamo dal presupposto che l'Uranio è uno degli elementi più comuni su tutta la crosta terrestre. E' la quantità e la qualità che ne determina la convenienza o meno di estrazione mineraria. Detto questo il Radon entra nei nostri edifici attraverso il suolo sottostante, le tubature dell'acqua e se ne crea in piccola parte attraverso i materiali di costruzione.

Nelle abitazioni si viene a creare un effetto chiamato "camino", che aspira per via della depressione che si crea all'interno l'aria, tendendo ad accumularla e così anche per il radon che rimane intrappolato. Sono molti i fattori però che ne cambiano la concentrazione in un ambiente. Le spaccature che trova nei materiali di rivestimento, la pressione barometrica, i venti, la temperatura interna ed esterna, la presenza di strati di acqua.
Per questo motivo è facile capire che anche con rilevazioni effettuate nello stesso luogo e vicine tra esse, possono ottenere risultati anche diversi. E' importantissimo effettuare quindi un indagine conoscitiva.

 

 

Radon e materiali edili

 

Alcuni materiali da costruzione hanno nel loro interno isopoti radioattivi appartenenti all' uranio, radio e del torio. E' facile quindi trovarne comunemente usati nelle costruzioni.
Ad esempio, alcuni Materiali che emettono Radon sono: Tufi, Ghiaie, Pozzolane, Cementi, Il Piperino, Sabbie, Graniti, Argille, Laterizi, Gessi.


Anche se utopistico e non è verosimile riuscire a realizzare edifici completamente schermati e protetti dal radon, esistono opportuni accorgimenti da mettere in atto sia al momento della costruzione che in un secondo momento di "bonifica" o "mitigazione". E' importante controllare o far controllare il livello di radioattività dei materiali da costruzione ed usare solo quelli a basso livello.


Fortunatamente In questo ultimo periodo, stiamo assistendo ad una sempre più alta considerazione del problema che ha toccato gli stessi produttori di materiali edili. Oggi infatti gli stessi, annoverano tra le loro linee di produzione materiali che non emettono Radon, ovvero "Radon Free" e appartenenti al nuovo settore chiamato della "Bioedilizia".

 

A tal proposito segnaliamo due prodotti, della SCM Edil Chimica di Como, adatti a ridurre e/o bloccare il fenomeno Radon: il RADONSTOP e RASASTOP X.

 

 

Effetti sulla salute

 

Stime indicano il Radon come responsabile di provocare il circa 10% di tutti i tumori polmonari. Bisogna ricordare che il Radon è un gas radioattivo e che quindi il pericolo per l'uomo (ma vale per tutti gli esseri viventi) è quello di inalare il gas nei polmoni. Una volta giunto in questa sede mediante il nostro respiro inizia il processo di bombardamento dei tessuti. Tra le varie radiazioni esistenti (alfa, beta, gamma ed x) la alfa è quella con maggiore potere ionizzante.

 

 

Il Radon e il Fumo

 

In tutti gli studi mondiali il Fumo e il Radon appaiono rispettivamente al primo e secondo posto per la formazione di tumore ai polmoni. Si può facilemente capire cosa significa abbinare questi due agenti in maniera sinergica tra loro alla parete polmonare di un individuo.

 

 

La legislazione

 

Il Decreto Legislativo 241 introdotto nell'anno 2000, prevede che tutti gli esercizi commerciali che abbiano seminterrato o interrato oppure che siano collocati in una zona ad alto impatto Radon debbano effettuarne la misurazione. La soglia di esposizione al Gas Radon nei luoghi ove è prevista l'attività commerciale, è fissata in 500 Bq/m3 (Bequerel metrocubo).

Gli Obblighi:
Entro 2 anni si ha l'obbligo di misurazione per le attività già in esercizio, mentre per le nuove attività in fase di avviamento è necessario da subito effettuare una misurazione.

Le Sanzioni:
L'esercente trovato non in regola con la normativa per la legge D.lgs 241/00 è punito con l'arresto sino a tre mesi o con ammenda da 2.582 euro a 10.329 euro.

 

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